Mistress Luna, ti faccio gustare il dolore

mistress luna

CONTATTAMI IN PRIVATO!

Mi sono comprata una stenderia di frustini da cavallo e li tengo appesi al caminetto come una ghirlanda. Sul tavolino basso di mogano ho i miei plug. Una collezione che ogni mese aumenta. Ho quelli con il cuoricino, con il teschietto e quelli che mi sono fatta fare apposta con il mio stemma, la luna.

Una delle cose che mi piace di più è prendere i miei miserabili schiavetti, metterli a quattro zampe pigiare fino in fondo. Se urlano o se mugolano sono più contenta. Mi piacciono anche quelli che stanno zitti, però sarei una sadica mistress bugiarda se dicessi che sono i miei preferiti. Lo schiavetto perfetto è quello che non ha preferenze, che vuole soltanto soddisfare le voglie della sua padrona Mistress Luna.

La più malvagia fra le mistress

Per quanto io possa essere crudele e sadica, so che posso peggiorare se ispirata in maniera adatta da un miserabile schiavetto, viscido quanto basta. Uno di quelli che iniziano a strisciare già dal parcheggio e che non hanno neanche la forza di guardarmi in faccia.

Quanto mi infastidiscono quando si mettono a quattro zampe nella speranza che li punisca. Cosa li fa pensare che quel giorno sia di cattivo umore e voglia soltanto sfondarli? Magari ho voglia di prendere una tazza di tè, di usare il servizio buono e di farmi servire da una cameriera in livrea con un bel plug su per il sedere che non guasta mai.

Oppure voglio le bambole e gli metterei addosso un corsetto bello stretto e ci giocherei un po’ sputandogli in faccia e truccandoli come mi piace di più. Sono fatta così, sono volubile, sono una creatura che un giorno è formale ed educata come un’istitutrice tedesca pronta a frustare le palme delle mani e le piante dei piedi, mentre il giorno dopo invece vuole giocare come una gatta con il topo.

I miei giochi crudeli ed il tuo dolore

Ogni volta che ci penso, mi viene alla mente l’approccio migliore con i miei schiavi è quello di fargli del male. Di non risparmiar loro punizioni fisiche crudeli e dolorose, a prescindere da come si sono comportati.

Ho preso l’abitudine a punire gli schiavi un po’ come mi va. Mi sono preparata una stanzetta coi giochi e gli strumenti, pronta per essere usata, però come sono anche una a cui piace viaggiare.

Ho bellissimo kit, nel caso in cui mi debba spostare, con tutti i comfort. È una di quelle valigie da picnic anni ’60 a fiori. Dentro al posto di panini e posate ci sono vibratori, fruste e un bel servizio di mollette e di corde.

Non mancano mai le candele, perché non vorrei rischiare di restare al buio e perché mi piace soprattutto usarle sugli schiavi pelosi, con una bella pallina in bocca, perché non facciano chiasso.

Cerco nuovi miserabili a cui spiegare quanto io sono deliziosa e quanto non hanno diritto a farsi strane idee. Tutti quanti credono di essere di essere degni di una mia punizione, me ma ahimè purtroppo questa cosa non è vera.

Capita a volte che qualcuno arrivi a meritarsela sul serio. In questi casi tendo a diventare cattiva. Se qualcuno che non mi piace insiste, lo faccio entrare nel mio paradiso, ma poi se devo scegliere il fustino, prendo quello con i rinforzi. Per il plug seleziono quello grande che tengo nell’armadio e la la cera la faccio davvero calda.

Bene adesso che hai letto, piccolo verme, levati le mani delle mutande, poi guardati allo specchio e sputati. Comunque vada, se oserai disturbarmi, non è detto che la prenderò bene, anzi potrei diventare davvero crudele.

CONTATTAMI PER SCOPARE

Lascia un commento