Come stimolare il punto G di una ninfomane

punto g

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Soddisfare sessualmente una donna ninfomane non è certo facile, anzi, chi non riesce ad impegnarsi a dovere potrebbe rendere la prestazione sessuale fallimentare e la donna potrebbe rimanere insoddisfatta. Se si vuole lasciare una buona impressione e fare una ottima prestazione bisognerebbe imparare alcune tecniche di stimolazione che riescano a fare venire, magari con uno squirting, la donna. Per riuscire a stimolare al punto giusto la partner bisognerebbe sapere dove si trova il punto G. Proveremo a rispondere allora a tutte le domande su come riuscire a stimolare il punto G di una ninfomane.

Cosa è il punto G e dove si trova?

Il punto G si trova cinque centimetri all’interno della vagina, nella parte superiore di essa, proprio dietro il clitoride.
I tempi di stimolazione, che possano poi portare all’orgasmo, per una donna possono essere diversi ed è quindi fondamentale la fase preliminare.
Il modo ideale per procurare piacere ad una donna ninfomane è fare dei preliminare prolungati, sollecitandole in maniera manuale e orale la vagina.

Come stimolare il punto G di una ninfomane

La masturbazione della vagina deve avvenire sempre con pazienza e in maniera delicata perché quando viene fatta troppa pressione nel punto G parecchie donne provano la sensazione e necessità di urinare, ma se si continua a stimolare con delicatezza questa diminuisce in modo automatico, provocando in tempi variabili (in base alla donna) un orgasmo molto intenso, che può anche portare allo squirting.
Durante i preliminari, il metodo giusto per stimolare il punto G è piegare il dito medio e l’indice (o l’anulare) tastando in maniera costante in avanti e indietro la parte interna della fica della ninfomane. Di solito il punto G si riconosce per il tessuto turgido e rugoso della parte interessata.

Le migliori posizioni sessuali per stimolare il punto G

Ci sono alcune posizioni del kamasutra che riescono a stimolare il punto G più di altre:

  • pecorina: la classica posizione della pecorina riesce a stimolare particolarmente il punto G per la posizione rannicchiata che assume la donna durante la prestazione sessuale;
  • lei sopra: la posizione in cui la donna si posiziona sopra l’uomo riesce a stimolare il punto G se si riescono a fare alcuni movimenti continui e costanti;
  • lui inginocchiato lei seduta: un’altra posizione molto stimolante è quella in cui l’uomo si mette in ginocchio e la donna seduta e con le gambe intorno alla vita del partner. La posizione è molto stimolante soprattutto quando l’uomo afferra la donna dall’anca e pratica la penetrazione in modo delicato ma costante.

Di certo non si tratta di posizioni comode, ma bisogna ricordare che il punto G si trova nella parte alta della vagina e quindi il pene deve penetrare con un’angolazione che vada il più possibile all’insù. E queste posizioni riescono in maniera egregia nell’obiettivo, riuscendo a stimolare, se fatte bene, il punto G di una ninfomane.

Sex Toys per il punto G

Altra soluzione per riuscire nell’intento di stimolare il punto G di una ninfomane potrebbe essere farsi aiutare da un sex toys. Esistono alcuni giocattoli sexy studiati appositamente per stimolare il punto G, tra questi possiamo sicuramente elencare il massaggiatore elettrico, a forma di pene con una piccola protuberanza che si appoggia nella parte alta delle labbra vaginali; ma anche le mutande vibranti riescono a stimolare in maniera efficace; infine si può anche usare il massaggiatore in silicone, simile a quello elettrico ma senza la vibrazione, questo è adatto per autoerotismo o comunque per chi sa bene in che modo fare eccitare la donna ninfomane.

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