Incontro Sexy ninfomane sposata con ragazzo di colore con cazzo da 21 cm

scopata ninfomane con nero

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Non è facile per me parlare di quel che mi è successo tempo fa perché, se da un lato ancora oggi ripensandoci riprovo le stesse sensazioni di piacere e goduria, dall’altro provo un senso di colpa nei confronti di mio marito.

L’incontro in un supermercato

Era una mattina di settembre e faceva già molto caldo, malgrado fossero le 9.
Quella mattina la donna delle pulizie mi aveva chiamato per dirmi che non sarebbe potuta venire, per cui mi sono trovata costretta a scendere per fare la spesa.
Mio marito mancava da casa da due settimane: era fuori per lavoro.
Ero molto arrabbiata con lui perché, controllando tra le spese della sua carta di credito, avevo notato che gli era stato addebitato il conto di una Spa, e la cifra addebitata mi sembrava eccessiva per l’ingresso di una sola persona. La mia mente comincio a vagare e immaginai che in quella spa non andò solo.
Quando finii di fare la spesa, notai un ragazzo di colore che stava davanti al supermercato ad offrire adulto alle donne in difficoltà con i sacchetti della spesa, per una manciata di centesimi.
Era molto alto ed aveva un fisico molto prestante. Pensai tra me e me che, con quel fisico, poteva fare lo sportivo.
Guardando quel corpo scolpito, quei muscoli, qualcosa in me si svegliò, una sensazione che non provavo da tantissimo tempo.
Il ragazzo di colore prese in mano tutti i sacchetti, li portò verso la macchina, poi li adagio delicatamente nel portabagagli e mi salutò. Io presi 5 euro e glieli misi in mano.

Ci pensai un pò, ma poi…

Salii in macchina e guardai il ragazzo dirigersi di nuovo dinanzi la porta del supermercato. Guardavo le sue spalle, le sue ga,be forti. Aspettai qualche minuto poi, con un colpo di clacson, richiamarmi la sua attenzione e lui venne.
Mi chiese cosa volessi ed io risposi che avevo bisogno di lui anche per trasportare i sacchetti dalla macchina alla mia abitazione.
Lui mi disse che avrei dovuto pagargli il servizio, perché allontanandosi dal luogo, non avrebbe potuto guadagnare nulla. Io annuii, aprii il portafoglio tirar fuori 50 euro e glieli diedi.
Il ragazzo salì in macchina e durante il tragitto mi disse che veniva dalla Nigeria e che era in Italia da solo sei mesi e che cercava un lavoro migliore.
Era un ragazzo molto furbo e compresse chiaramente che io lo guardavo intensamente e che il mio sguardo era eccitato.
Ad un certo punto prese la mia mano e la poggio lì, dove il mio sguardo si soffermava di più, dove sentii qualcosa di straordinariamente grosso.

Una volta a casa…

Giunti a casa Dele, questo era il suo nome, posò le buste della spesa sul tavolo della cucina e poi si concentrò su di me.
Mi baciò sulle labbra e fu un bacio molto lungo. La sua bocca era grossa così come la sua lingua. Era la prima volta che venivo baciata così intensamente.
La mia mano scese lì, e la mia immaginazione volava. Mi misi in ginocchio e abbassai gentilmente la cerniera dei suoi jeans scoloriti, infilai la mano e tentai di estrarre fuori il pene, ma era troppo grosso per uscire da lì. Così lui si sbottono i jeans e lì calò.
Un pene dalle dimensioni gigantesche sbatté sul mio volto. Mi disse con un italiano stentato che misurava 21 cm. Lo presi e mano e poi lui me lo adagiò delicatamente sulla bocca, in cui faticava ad entrare.
Ci giocai per molti minuti: quel pene era il mio totem, lo baciavo, lo leccavo, lo stringevo e lui mi lasciava fare quello che volevo. Era mio e io ero sua.

Sotto la doccia

Dele faceva un odore molto forte. Era profumo di maschio, di sudore, e il suo pene era troppo grosso per entrare dentro di me senza l’aiuto di un liquido.
Decisi di condurlo sotto la doccia. Lui era una roccia e faticammo a stare dentro la doccia in due, ma con un poco di sforzo ci riuscimmo.
Lì lui continuava a baciarmi e a stuzzicare il mio clitoride, che era rigido di piacere, prima con il dito, poi con il pene.
Faticò molto per entrare e io urlavo di dolore e di piacere. L’acqua lavava via il sudore, che mi scendeva dalla fronte al viso: il dolore era tanto, ma si univa al piacere.
Ad un certo punto Dele tirò fuori il suo enorme pene dalla mia vagina e iniziò a giocare con il mio sedere.
Non riuscì ad infilare tutta l’asta del pene, una buona parte rimase fuori. Riuscivo a toccarla e a stuzzicarla con le mie dita.
Raggiunsi l’orgasmo tre volte, e lo stesso fece lui.
Sfinita gli chiesi di smettere e lui obbedì.
Quello fu il primo di tanti altri incontri, perché del mio Dele non posso più fare a meno.

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2 Comments

  1. trasgressivi5045@libero.it Reply
  2. Roberto Reply

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